Archivi autore: admin

Ho accompagnato di nuovo Guareschi in carcere

Giovannino Guareschi è tornato in carcere. No, caro lettore, non ti preoccupare: nessuna condanna postuma. Fu più che sufficiente quello che gli venne inflitto ingiustamente da vivo, e non è il caso che a 50 anni dalla morte salti fuori qualche altra brutta sorpresa. Giovannino è tornato in carcere accompagnato da me. È successo lo scorso 5 maggio (Ei fu siccome immobile…) nel carcere di Sanremo. La perla della Riviera ha infatti nel suo entroterra un grande carcere che ospita oltre duecentocinquanta detenuti. Nel penitenziario opera un gruppo di volontari che cerca di dare vita tra i detenuti a iniziative di tipo culturale, e anche religiose, con il giovane cappellano, il bravo don Alessio, grande ammiratore di papa Pio IX.

Continua a leggere→

Piccole note sulla vita familiare

In genere il sottoscritto diffida di quei libri che vogliono essere dei manuali, delle istruzioni per l’uso. I vari Come vivere felici e contenti, Il segreto di una salute inossidabile, Sposati e fa quel che ti pare, decisamente non fanno per me. Fondamentalmente perché ho constatato che non funzionano quasi mai. Ma l’aureo libretto che ho appena terminato di leggere è tutta un’altra cosa. Il che è bello e istruttivo, come avrebbe detto Giovannino Guareschi. 

I Signori dell’Anello è un libro geniale. A cominciare, ovviamente, dal titolo. L’Anello in questione non è, naturalmente, quello di Sauron, ma quel cerchietto d’oro che un giorno hai messo al dito e da allora la vita è cambiata o, se vogliamo citare un altro grande scrittore delle Isole Britanniche, l’Irlandese William Butler Yeats, “una tragica bellezza è nata”, una bellezza che sempre più spesso viene profanata.

Continua a leggere→

Il Royal Wedding segna il declino della monarchia

Il Royal Wedding del Principe Harry ha segnato la fine di quanto restava della vecchia Inghilterra. La Monarchia inglese, così come l’abbiamo conosciuta per secoli, è agli sgoccioli. Meghan ha interpretato alla perfezione questo ruolo, quello della ragazza moderna, emancipata, progressista. Semmai quello che spicca della sposa novella è il suo essere passata con disinvoltura attraverso le varie fedi religiose.

La Gran Bretagna, come noto, è l’ultimo dei Regno che potremmo definire Ancient Regime: una monarchia ereditaria, niente costituzione, niente codice di diritto civile. In compenso consuetudini e una tradizione tanto dinamica che non si capisce più che cosa conservi e tramandi.

Continua a leggere→

Irlanda, il Popolo della Vita non si arrende

Tra una settimana esatta un referendum potrebbe introdurre l’aborto in Irlanda: tutti i partiti lo vogliono, tutti i media sono a favore. E l’opposizione della gerarchia ecclesiastica è debole. Solo un piccolo popolo resiste e lotta per sovvertire il pronostico. Sono anche quelli che fanno rivivere l’antico spirito irlandese.

Manca ormai solo una settimana al 25 maggio, la data in cui tre milioni di irlandesi saranno chiamati a votare sull’ottavo emendamento della Costituzione, un provvedimento legislativo che fu emanato nel 1983 per garantire il diritto alla vita del bambino concepito. Una legge esemplare dal punto di vista del Diritto che faceva dell’Irlanda un Paese che protegge il diritto alla vita del nascituro, equiparando la sua salute a quella della madre.

Continua a leggere→

Il ritratto di Oscar Wilde che la vulgata gay nasconde

Il recente film Happy Prince: l’ultimo ritratto di Oscar Wilde, scritto, diretto e interpretato da Rupert Everett, uno dei nomi più importanti del cinema britannico, ha il grande merito di presentarci gli ultimi giorni di uno dei più celebri e celebrati scrittori degli ultimi due secoli mostrandocelo in tutta la sua interezza, con tutte le sue contraddizioni, con la sua fragilità di fronte alle tentazioni, ma anche con quel desiderio di Dio che lo portò, prima di morire, a convertirsi al Cattolicesimo e a chiedere i Sacramenti. 

Un aspetto, quello della religiosità di Oscar, che è spesso censurato da chi lo vuole ridurre a semplice icona gay. 

Continua a leggere→

Grazie Alfie, Kate e Thomas Evans

Grazie Alfie, Kate e Thomas Evas. Ci avete insegnato che in ciascuno di noi c’è qualcosa di grande per cui combattere

“C’è in te più di quanto tu stesso non sappia, figlio dell’occidente cortese…”. Queste le parole con cui Thorin Scudodiquercia si congeda nel finale de Lo Hobbit  da Bilbo Baggins. C’è in ognuno di noi la capacità di trovare dentro di sé – sembra dirci Tolkien – capacità inaspettate: coraggio, determinazione, eroismo. Anche se è un piccolo hobbit, non un guerriero abile nell’uso della spada e dello scudo.

Continua a leggere→

Fede e diplomazia

Fede e diplomazia: la storia insegna che non sempre stanno insieme

La tragica vicenda di Alfie Evans ha molte cose da insegnarci, ha diversi motivi su cui riflettere e, tra questi, uno che appare decisamente importante riguarda il ruolo della Chiesa.

Premesso che la vicenda del bambino di Liverpool è una questione prima di tutto umana, che risponde a obblighi deontologici che risalgono ai fondamenti stessi della Medicina, a partire dal Giuramento di Ippocrate che vieta di togliere la vita a qualsiasi essere umano, è innegabile che in questa vicenda la Chiesa cattolica è entrata in modo molto significativo.

Continua a leggere→

L’inconsistenza morale di Elisabetta II, muta nello scempio

Nessuna parola è stata spesa da parte di Elisabetta II per il suo piccolo suddito. Ha mostrato tutta la fragilità della sua dinastia, che tre secoli fa venne messa sul Trono da una classe dirigente avida e rapace. Oggi questo potere che si esprime in ambito anche giudiziario, non intende certo farsi mettere in discussione.

Nei giorni della speranza e dell’angoscia per Alfie Evans, nei giorni dei colloqui e delle preghiere, delle proteste e delle lacrime, c’è un terribile silenzio che sconcerta e amareggia, in Inghilterra: quello di Buckingham Palace.

Continua a leggere→

Recensione: “La Forza sia con voi”

La Forza sia con voi di Filippo Rossi e Paolo Gulisano si presenta ad un primo sguardo come un libro scritto con amore, quasi con devozione, da un fan di lunga data: così, almeno a mio parere, pare si possa leggere l’opera fin dalla copertina, con il disegno di quella spada laser che forse tutti vorremmo impugnare una volta o l’altra nella vita. Un disegno acceso, con colori brillanti, che stranamente rimanda più agli sfumati toni magenta e cremisi dei prequel che alle atmosfere più definite della trilogia originale.

Chi apre il libro si trova poi a leggere una lunga presentazione della saga che forse al limite potrebbe risultare un pò superflua: difficile immaginare che il lettore che ha comprato questo libro lo faccia per scoprire per la prima volta di cosa tratta Star Wars, ma qui come altrove il senso dell’operazione di Filippo e Paolo (scusate la confidenza, spero non inopportuna) è quello di rivivere insieme l’esalogia e i relativi sequel e spin-off giungendo a vederla con occhi nuovi, occhi che magari non devono per forza contraddire i vecchi, ma aggiungersi ad essi come un visore infrarosso che ci spinga a vedere dentro le cose.

Continua a leggere→