“Davide! Stacca dagli occhi da quello smartphone e vieni a tavola: è la terza volta che dico che la cena è pronta!”
“Arrivo mamma” sbuffò Davide. “Sai poi che cena…” bofonchiò pensando al surgelato e allo yogurt che lo aspettavano.
Appena si fu seduto, il fratello minore, Luca, gli chiese: “Davide…tu hai mai sentito parlare della macchina del tempo?”
“Cos’è, un nuovo videogioco?”
“No, è una macchina per viaggiare proprio nel tempo. Ce ne ha parlato stamani l’insegnante di inglese”
Il padre si rivolse a Davide con tono rassicurante: “È un’invenzione letteraria. Se ne parla in un romanzo…”
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Tommaso Moro, un uomo per la famiglia

LETTURE/ Bandiere rosse, aquile nere: quando la Misericordia viene a mancare
Guardando allo spettacolo offerto nella campagna elettorale da parte delle opposte fazioni, per lo meno quelle animate da maggiore passione, non si può non notare che l’animosità feroce è ciò che da sempre contraddistingue l’impegno politico degli italiani, dal tempo dei Comuni e delle Signorie ad oggi. Anzi, come ho avuto già modo di scrivere tempo fa, si direbbe che gli italiani abbiano la Guerra Civile nel proprio DNA. Molto più, ad esempio, dei Britannici, che dopo Oliver Cromwell si sono ben guardati dal combattersi tra loro, riservando le proprie attitudini belliche agli altri popoli, a cominciare dai vicini scozzesi o irlandesi.
In Italia invece c’è profondamente impresso nel carattere il gusto per la divisione e la conflittualità intestine.
Vaccini, l’Emilia Romagna li impone negli asili
Non vaccini? Allora niente asilo. Questa è la legge della Regione Emilia Romagna approvata nei giorni scorsi. Si tratta del progetto di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia.
La norma introduce un nuovo requisito per accedere ai servizi: “Avere assolto gli obblighi vaccinali” prescritti dalla normativa vigente. “In Emilia Romagna la percentuale di bambini vaccinati è notevolmente diminuita negli ultimi anni – ha spiegato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – dal 2014 è scesa sotto il livello di sicurezza del 95% e nel 2015 la copertura per le quattro vaccinazioni obbligatorie ha raggiunto il 93,4% rappresentando un potenziale rischio per la salute della collettività. In realtà il problema dell’abbassamento della percentuali di vaccinazioni non è solo emiliano: le coperture vaccinali si stanno abbassando, e non solo in Italia, ma in tutta Europa. In Italia le percentuali più basse si registrano nelle zone peraltro più benestanti e acculturate, come le provincie di Bolzano e Trento.
Chi tira per la giacca Chesterton?
Negli scorsi giorni ho letto su Avvenire un articolo che mi ha fatto sobbalzare: “Insensata pretesa usare Chesterton contro il papa”. Ohibò, mi sono detto nella mia qualità di biografo italiano di GKC nonché Vice-presidente della Società Chestertoniana Italiana – cosa succede? Mi sono perso qualcosa? L’articolo del professor Andrea Monda parlava di un Chesterton “utilizzato come randello contro il Papa”. Monda, di nomi, luoghi e circostanze non ne fa, e così con lo spirito del detective che ho appreso da Padre Brown, Gabriel Gale, Horne Fisher e Basil Grant, i grandi investigatori usciti dalla fantasia del grande scrittore inglese, sono andato in esplorazione sulla rete.
Hania, il Bene e il Male, il Fantasy è italiano
Che ne è della Fantasy al tempo del Trono di Spade? Mentre si susseguono le serie della celebre soap-opera in chiave fantastica, tra fiumi di sangue e sesso a volontà, il genere letterario reso famoso dal genio cristiano di J.R.R. Tolkien ha trovato una degna continuatrice nientemeno che in Italia. La grande letteratura Fantasy, infatti, quella High Fantasy che in autori come il maestro di Oxford e il suo amico C.S. Lewis trovò la via per raccontare il Bello, il Buono, il Vero, attraverso i mondi immaginari di Narnia o della Terra di Mezzo, ha una degna erede: Silvana De Mari.
LETTURE/ Roger Casement, l'”inventore” dei diritti umani che morì battezzato
Si deve ad una piccola ma intraprendente casa editrice romana, Fuorilinea, la prima pubblicazione in Italia di un libro che un secolo fa cambiò la storia dell’umanità e pose per la prima volta con forza l’attenzione sulla questione dei diritti umani nei Paesi colonizzati dall’Occidente. Si tratta de Il Rapporto sul Congo, di Sir Roger Casement, uno degli eroi dell’Indipendenza irlandese, fucilato cento anni fa nel carcere londinese di Pentonville.
Casement, nato nell’Irlanda del Nord, figlio di un militare britannico di fede protestante e di madre cattolica, aveva lavorato a lungo per la diplomazia Britannica. Era stato console in Africa, un compito che si era assunto volentieri. Era stato educato ai valori civili dell’Impero Britannico. Il suo animo gentile e sensibile era convinto che l’Europa potesse e dovesse farsi carico di una missione civilizzatrice nei confronti dei popoli più arretrati del mondo, dall’Africa all’India fino al Sud America.
L’isola di utopia da cinque secoli bella e impossibile
Ecco la recensione di Alessandro Zaccuri di Avvenire sul libro: “Un uomo per tutte le utopie”

Halloween, festa celtica e cristiana poi deformata
Nelle ultime settimane, come consuetudine da diversi anni a questa parte, siamo stati investiti dalla messa in mostra di zucche vuote, streghe in miniatura, amuleti, pipistrelli… oggetti che è oramai possibile trovare anche nelle scuole. Accanto a questo, non è raro sentire bambini e genitori affermare di essere in vacanza perché “è Halloween”, a scapito delle ricorrenze cattoliche dei Santi e dei Morti. Anche questo è un triste segnale circa la perdita d’identità, intrinsecamente cristiana, dell’Europa.
Su questo argomento è appena stata pubblicata, per i tipi di Ancora Editrice, la nuova edizione di La notte delle zucche – Halloween: storia di una festa, a cura di Paolo Gulisano e di Brid O’Neill. Si tratta di un testo agile ma ben documentato, molto utile per fare chiarezza sull’origine e le conseguenze di questa festa, che d’innocuo – come emergerà nell’intervista all’Autore – ha poco o nulla.
Josè Del Rio è santo
Josè Del Rio è santo: un bambino martire ci mostra che le ideologie anti umane sono il nemico
Domenica 16 ottobre 2016. Questa mattina in Piazza San Pietro sarà proclamato santo Josè Sanchez del Rio, il piccolo martire della spaventosa persecuzione anti-cattolica che si scatenò in Messico negli anni Venti del secolo scorso. La Canonizzazione ha luogo proprio mentre ricorre infatti il 90° anniversario della rivolta dei cattolici messicani, i quali – perseguitati da un feroce regime massonico e anti-religioso – insorsero in difesa della fede e della libertà. La rivolta finì in un martirio di popolo, in un bagno di sangue che vide barbaramente uccisi migliaia di uomini, donne, bambini, religiosi, vittime di un atroce quanto lucido progetto di scristianizzazione del Paese.
