I vigliacchi contro Federica Picchi

ACCADE IN LOMBARDIA…

Il Governo della Regione Lombardia vede da poco più di un anno la presenza di una Sottosegretaria allo Sport e ai Giovani, Federica Picchi. Una figura di imprenditrice prestata alla politica.  Una manager dinamica e piena di entusiasmo che ha fondato Dominus Production, un distributore indipendente che da qualche anno diffonde film non solo belli, ma anche con un’anima, pellicole esteticamente belle ed eticamente profonde. Federica Picchi negli anni scorsi ha distribuito altri film decisamente “scomodi” per la cultura ufficiale quanto straordinari come testimonianza artistica: Cristiada, Una canzone per mio padre, God’s Dead, Unplanned.

Federica Picchi si presenta come una persona piena di gioia di vivere e di voglia di comunicare la sua Fede cristiana. La sua è una storia – umana e spirituale, prima ancora che imprenditoriale – davvero unica. Per lei è quasi una vocazione donare gioia, e con questo spirito si è dedicata anche all’impegno politico-amministrativo, come sottosegretaria allo sport e ai giovani.

Ebbene, la Picchi è stata sfiduciata dal Consiglio regionale lombardo durante la seduta di martedì 4 novembre. L’aula ha approvato la mozione con 44 voti favorevoli e 23 contrari, in un voto segreto che ha messo in luce una profonda spaccatura nella maggioranza di centrodestra. Il documento, presentato dal capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino e sottoscritto da tutte le opposizioni, contesta alla sottosegretaria alcuni post definiti “no vax” .

In realtà la Picchi non ha fatto che rilanciare sui social alcuni articoli riguardanti il ministro della Salute degli Stati Uniti Robert Kennedy, in particolare riguardo alla effetti avversi e alla correlazione tra autismo, Vaccino Covid e vaccino per l’epatite B.

La decisione di “sfiduciare” la Sottosegretaria da parte di un esponente del PD- un partito che è agli antipodi dei valori sostenuti da Federica Picchi, in particolare a favore della vita e della famiglia- sembrava essere un gesto di provocazione da parte di una formazione politica che fin dal 2021 ha sempre espresso il proprio appoggio alle politiche vacciniste del Ministro Speranza un appoggio totale, manifestando più volte la propria intolleranza verso chi esprimeva un pensiero critico e sostenendo con forza e livore la discriminazione verso coloro che chiedevano di non essere sottoposti alle vaccinazioni coatte.

In realtà, l’attacco a Federica Picchi, alla sua personale libertà di parola, di espressione, è stato poi sostenuto nel voto segreto anche da parte di numerosi esponenti della maggioranza di Centro Destra. Indiscrezioni suggeriscono che pressochè tutti gli esponenti di Forza Italia abbiano votato come il PD, così come anche alcuni consiglieri della Lega e forse qualche esponente di Fratelli d’Italia. Al momento del voto erano infatti presenti 43 consiglieri di maggioranza e 24 di minoranza, il che significa che venti esponenti della coalizione che sostiene il presidente Attilio Fontana hanno deciso di votare contro Federica Picchi, naturalmente con voto segreto. Una vera vigliaccata.

Sarebbe bello che questi signori spiegassero pubblicamente al loro elettorato- e non solo- perché hanno votato una mozione del PD, ovvero  il partito che a Milano difende il Leoncavallo, e che offende e cerca di tappare la bocca a chi si oppone alla cultura di morte della Sinistra, dall’aborto all’eutanasia.

Questi amici e collaborazionisti della Sinistra dovrebbero spiegare perché hanno votato la sfiducia a un importante esponente del loro Governo, “colpevole” di aver fatto conoscere il pensiero del Ministro della Salute degli Stati Uniti, che gode della pena fiducia del Presidente Trump. Dobbiamo dunque pensare che gli esponenti del partito fondato da Berlusconi siano anti Trump? E che dire dei leghisti vannacciani? Cosa hanno trovato di così condivisibile nella mozione del PD?

Nel testo della mozione presentata dalla Sinistra e  approvata dal Consiglio regionale si afferma rispetto alla Sottosegretaria “non adeguata la sua permanenza in carica, in quanto le sue affermazioni ledono l’integrità istituzionale e la credibilità delle politiche regionali in materia di salute pubblica”.

Una affermazione irreale, menzognera, illiberale e intollerante, che tuttavia diversi politici del cosiddetto Centrodestra hanno sottoscritto.

Ripetiamo: si chiede che questi signori vengano allo scoperto, che abbiano il coraggio di giustificare il loro collocarsi dalla parte del PD, o forse sarebbe meglio dire dalla parte di Big Pharma.

Facciamo chiarezza, per capire con quale Centrodestra abbiamo a che fare, e trarre le dovute conclusioni e conseguenze.

Paolo Gulisano

3 pensieri su “I vigliacchi contro Federica Picchi”

  1. LEOLUCA

    E’ fin troppo evidente che dalla sinistra alla destra sono socialisti statalisti, con vario grado ma entrambi statolatri, sono sottomessi e controllati dal deep state massonico sionista. E la gente ancora ci va appresso a questi ciarlatani guerrafondai che parlano ma non fanno.

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  2. Luisa

    Spiace profondamente. Quando qualcuno è dotato di onestà intellettuale e passione per la difesa della vita e dei valori cristiani, fa spesso invidia a chi manca di queste doti e procede con mediocrità. Assicuro le mie preghiere e se potrò fare qualcosa nel mio piccolo lo farò. Un abbraccio a Federica.

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  3. massimo bianchi

    se distribuiva dei film così contrari al pensiero comune, come è riuscita ad essere assessore nella regione più popolosa e ricca d’ Italia? le questioni di fiducia vengono presentate proprio perchè si crede che qualcuno della maggioranza le voti

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