L’Associazione culturale “La Contea”, nata dalla volontà di creare un luogo di incontro e di condivisione tra tutti coloro che vogliono approfondire la cosmogonia e i temi fondamentali dell’opera di J. R. R. Tolkien e inaugurata ufficialmente a Messina lo scorso Aprile, comincia a muovere i suoi primi passi.
In occasione della ricorrenza dei 40 anni della morte del professore di Oxford, giovedì 5 Settembre, con inizio alle 18.30, nella splendida e suggestiva terrazza del Parco Horcynus Orca (Messina), organizza l’evento: “L’eredità di Tolkien. Omaggio al professore di Oxford”. Sarà presente, oltre gli ideatori del progetto Nicola Antonazzo e Nancy Antonazzo, anche un cultore dell’autore de “Il Signore degli anelli”, Paolo Gulisano. Quest’ultimo, medico e scrittore eclettico, si occupa di storia, fantasy, mondo celtico, letteratura, Tolkien, Lewis, Guareschi e Chesterton: è anche Vice Presidente della Società Chestertoniana Italiana.
L’evento è aperto a tutti e con ingresso gratuito. Al termine della conferenza sull’eredità di Tolkien, per chi fosse interessato, sarà possibile sottoscrivere l’adesione a questa nuova realtà messinese: l’Associazione culturale “La Contea”.
Dove state andando, Padrone?”, gridò Sam, benché avesse finalmente capito quel che stava succedendo”
“Ai Rifugi, Sam”
“E io non posso venire”
“No, Sam. Non ancora (…). Forse verrà la tua ora. Non essere troppo triste (…)
“Ma”, disse Sam, e le lacrime incominciarono a sgorgagli dagli occhi, “credevo che anche voi voleste godervi la Contea, per anni e anni, dopo tutto quello che avete fatto”
“Anch’io lo credevo, un tempo. Ma sono stato ferito troppo profondamente, Sam. Ho tentato di salvare la Contea, ed è stata salvata, ma non per merito mio. Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle. Ma tu sei il mio erede: tutto ciò che ebbi e che avrei potuto avere io, lo lascio a te (…) Coraggio, ora cavalca con me”
J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani
3 gennaio 1892: a Bloemfontein, nello Stato Libero di Orange, Sudafrica, nasceva John Ronald Reuel Tolkien, figlio primogenito di una coppia di inglesi da poco tempo trasferitisi per lavoro nella lontanissima colonia britannica. 121 anni dopo il nome di Tolkien continua a risuonare, continua a significare Fantasia, Mito, Avventura. Un anniversario che quest’anno coincide con l’uscita del film di Peter Jackson The Hobbit, tratto dal libro con cui Tolkien esordì in campo letterario 75 anni orsono. Senza quel buffo personaggio, lo Hobbit, intorno al quale aveva costruito il suo primo romanzo, probabilmente tutto l’universo fantastico che Tolkien andava elaborando da anni non avrebbe mai conosciuto la pubblicazione: il timido professore avrebbe continuato a scrivere a matita sui suoi quaderni storie di elfi, di ascese e cadute di antichi regni, storie mitiche collocate in epoche arcaiche che quasi sicuramente nessun editore avrebbe mai pubblicato.
Il film, apprezzato ma anche discusso e al centro di diversi dibattiti nel mondo degli appassionati, degli esperti, e anche dei familiari ed eredi del grande scrittore inglese, ha avuto in ogni caso il merito di aver riportato ancora una volta al centro dell’interesse uno scrittore straordinario e mai troppo conosciuto e valorizzato a sufficienza.
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