I media si sono buttati a capofitto con il solito tasso di allarmismo per un nuovo virus dall’India. Che poi non è nuovo perché è il Nipah. E in scena va un film già visto: non ci sono cure, ma si sta già studiando il vaccino. E si sparano numeri per impressionare.
Calvario in Cina è il titolo dell’autobiografia di padre Greene, un missionario americano in Cina, dove vi giunse alla fine degli Anni Trenta, e dalla quale venne espulso nel 1952, dopo essere stato imprigionato dopo l’ascesa del regime comunista.
L’Istituto Mario Negri ha documentato che il principio attivo dell’Aspirina modifica la proteina spike del Covid, riducendo infiammazione e danno polmonare. Come previsto dai medici che sfidarono il diktat “non c’è cura” e vennero insultati. La Commissione d’inchiesta non può ignorarlo: quante vite si sarebbero potute salvare?
L’editrice fiorentina Passaggio al Bosco ha meritoriamente ripubblicato La Rivoluzione Conservatrice, di Armin Mohler (pagine 830, euro 30), un classico del pensiero politico, dopo molti anni di sua assenza dalle librerie. Una scelta anche opportuna, in un momento in cui si parla molto di conservatorismo.
SAMUELE PINNA TRE PER UNO. TRE LIBRI IN UNO. EDITRICE MULTIVERSO 2026
Don Samuele Pinna è un sacerdote dell’Arcidiocesi di Milano, Dottore in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano. È docente invitato e collaboratore della Cattedra Marco Arosio di Alti Studi Medievali presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ed è cultore della materia teologica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È membro del comitato scientifico della rivista Chiesa Oggi e tiene le rubriche Incontri sulla rivista Missione Salute e Dietro le quinte su Il Timone online.
Cinquant’anni fa, il 12 gennaio 1976, moriva Agatha Christie, la più grande scrittrice di Gialli di tutti i tempi. In realtà, il termine “romanzo giallo” non è una definizione precisa di questo tipo di narrativa. Molto meglio nella lingua inglese, dove è definito “Mystery”, ossia una letteratura del mistero.
Non ricordo come dieci anni fa l’amico Aldo Maria Valli diede le ragioni della nascita del suo blog. Da parte mia però pensai che avesse bisogno di uno spazio molto più libero di quello che gli concedeva la Rai per poter dire parole chiare sulla Chiesa. Era appena finito il 2015, un anno fondamentale, ormai l’abbiamo compreso per il pontificato bergogliano: era stata pubblicata l’enciclica «Laudato si’», che esplicitava le preoccupazioni del papa per l’ecologia, e che invitava alla cura della casa comune, la Terra, esortando a un dialogo ecologico e interreligioso.
Nel corso del 2025, si è ricordato il sessantacinquesimo anniversario della morte di Thomas Eliot: un gigante della cultura del Novecento, uno scrittore che ha segnato la storia della letteratura, un grande maestro cristiano.
Giovedì 11 dicembre, presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, si è tenuta la presentazione di Tradizione e Cultura, il nuovo volume curato dal Centro Culturale Sunodia e dal Comitato Tecnico Scientifico UCID, che raccoglie i saggi di studiosi, giuristi, filosofi, economisti e intellettuali tra cui Salvatore Abbruzzese, Domenico Airoma, Gianfranco Amato, Francesco Botturi, Massimo Bufacchi, Luisa Capitanio Santolini, Maurizio Cinelli, Silvia Guidi, Paolo Gulisano, Maurizio Longhi, Giovanni Maddalena, Riccardo Pedrizzi, Salvatore Sfrecola, Bruno Sconocchia, Davide Rondoni e Paola Maria Zerman.
È nata una nuova rivista: “Teologia cattolica per tutti”. Significativa la data, l’8 dicembre.
Il primo numero, “Si è incarnato per distruggere le opere del diavolo”, è sul mistero del Natale e dell’Incarnazione. Per gentile concessione dell’editore, “Duc in altum” propone uno degli articoli presenti nella rivista.
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